Tre Scalini

Situato di fronte alla cinquecentesca porta Portello, lo storico Bar Tre Scalini combina modernità e tradizione. E’ infatti circondato dai moderni edifici del complesso universitario, ma si affaccia su una delle porte più sontuose di Padova, dove un tempo sorgeva il porticciolo che metteva in comunicazione le vie d’acqua padovane con la città di Venezia.

Situato di fronte alla cinquecentesca porta Portello, lo storico Bar Tre Scalini combina modernità e tradizione. E’ infatti circondato dai moderni edifici del complesso universitario, ma si affaccia su una delle porte più sontuose di Padova, dove un tempo sorgeva il porticciolo che metteva in comunicazione le vie d’acqua padovane con la città di Venezia.

Situato di fronte alla cinquecentesca porta Portello, lo storico Bar Tre Scalini combina modernità e tradizione. E’ infatti circondato dai moderni edifici del complesso universitario, ma si affaccia su una delle porte più sontuose di Padova, dove un tempo sorgeva il porticciolo che metteva in comunicazione le vie d’acqua padovane con la città di Venezia.

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Situato di fronte alla cinquecentesca porta Portello, lo storico Bar Tre Scalini combina modernità e tradizione. E’ infatti circondato dai moderni edifici del complesso universitario, ma si affaccia su una delle porte più sontuose di Padova, dove un tempo sorgeva il porticciolo che metteva in comunicazione le vie d’acqua padovane con la città di Venezia.

Si pensa che un’attività dovesse già esistere secoli addietro, come luogo di ristoro per viaggiatori, marinai e scaricatori che approdavano ai gradoni ai piedi dell’antico ponte in pietra che collegava questa zona di Padova con lo storico borgo Portello.

L’attività di bar probabilmente era presente già da inizio Novecento, tramandando la tradizione di una vecchia osteria. Nel secondo dopoguerra il bar era punto di riferimento per gli abitanti del Portello, che si riunivano in questo luogo per assistere ai primi programmi della Rai.

Negli anni Settanta si è sviluppato come luogo di ristoro per gli operai, i viandanti e i visitatori che frequentavano la Fiera, la zona industriale e il mercato ortofrutticolo che al tempo si trovava in Via Tommaseo.

Pare che anche il famoso Memo Geremia, figura di spicco dello sport padovano e in particolare del rugby, frequentasse il bar. Inoltre, era uno dei primi locali dove si poteva giocare al Totocalcio e dove aveva sede il Club Tre Scalini.

Dal 1990 la gestione è condotta da Alessandro Chiarotto e Moreno Fiorin, che hanno rinnovato gli ambienti dal punto di vista estetico e funzionale e si stanno espandendo tramite un servizio di rinfreschi e catering.

Ancora oggi da qui partono le crociere fluviali del Burchiello e nel periodo estivo vengono organizzati piccoli tour a bordo di un battello lungo i percorsi fluviali del centro storico, il “Naviglio Divino”: sintomo della volontà di mantenere la tradizione del Portello come attracco turistico e commerciale.

Rimangono impressi nella memoria storica i “tre scalini” che danno nome all’esercizio commerciale, che continua ad essere luogo di passaggio di lavoratori, abitanti e studenti.