Libreria Minerva

Il profumo dell'inchiostro e della carta ci accolgono In questo luogo quasi magico che conserva, stampato su quelle pagine, lo scorrere del tempo e della storia.
Siamo alla Libreria Minerva, un tempo in Via San Francesco e oggi in Via del Santo, dove possiamo sfogliare libri molto antichi - alcuni addirittura del 500! -, volumi rari e testi unici che Cristiano Amedei e Davide Saccuman hanno raccolto con cura ad aste, mercatini e compravendite in case di privati e collezionisti.

Il profumo dell'inchiostro e della carta ci accolgono In questo luogo quasi magico che conserva, stampato su quelle pagine, lo scorrere del tempo e della storia.
Siamo alla Libreria Minerva, un tempo in Via San Francesco e oggi in Via del Santo, dove possiamo sfogliare libri molto antichi - alcuni addirittura del 500! -, volumi rari e testi unici che Cristiano Amedei e Davide Saccuman hanno raccolto con cura ad aste, mercatini e compravendite in case di privati e collezionisti.

Il profumo dell'inchiostro e della carta ci accolgono In questo luogo quasi magico che conserva, stampato su quelle pagine, lo scorrere del tempo e della storia.
Siamo alla Libreria Minerva, un tempo in Via San Francesco e oggi in Via del Santo, dove possiamo sfogliare libri molto antichi - alcuni addirittura del 500! -, volumi rari e testi unici che Cristiano Amedei e Davide Saccuman hanno raccolto con cura ad aste, mercatini e compravendite in case di privati e collezionisti.

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Il profumo dell’inchiostro e della carta ci accolgono In questo luogo quasi magico che conserva, stampato su quelle pagine, lo scorrere del tempo e della storia.

Siamo alla Libreria Minerva, un tempo in Via San Francesco e oggi in Via del Santo, dove possiamo sfogliare libri molto antichi – alcuni addirittura del 500! -, volumi rari e testi unici che Cristiano Amedei e Davide Saccuman hanno raccolto con cura ad aste, mercatini e compravendite in case di privati e collezionisti.

Ma da dove deriva questo nome Minerva?

Potremmo inizialmente pensare alla dea della guerra, della saggezza e della poesia, ma – così ci rivela Cristiano – il nome fa riferimento a un certo Bettoni, un libraio che nell’Ottocento aveva aperto una libreria, Minerva appunto, in Piazza dei Signori. Libraio, editore, stampatore e scrittore: per la sua passione sfrenata per i libri e la sua poca attenzione al risparmio, aveva girato molte città italiane, aprendo in ciascuna una libreria.

“Minerva – continua Cristiano –  è anche una tipologia di fiammiferi e questo nome mi ricorda che la libreria che c’era in Via del Santo era un luogo davvero piccolo, come una scatola di fiammiferi, per l’appunto”.

La Libreria Minerva è uno scrigno di curiosità, storie vissute, raccontate e tramandate per iscritto.

Il negozio ospita periodicamente esposizioni temporanee tematiche, che fanno da sfondo a questo angolo d’antichità, ma sempre al passo coi tempi.